A.G.MA. accede alla finale della Start Cup 2018

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Durante gli studi per la tesi di laurea di Scienze per la conservazione dei beni culturali a Parma, Alfredo Notarmaso si è accorto che si potevano apportare alcune innovazioni al materiale su cui stava facendo ricerca, il geopolimero.

Per dare forma a quella che era solo un’idea, Alfredo ha coinvolto il collega Lorenzo SamboLuca Barckhausen, il commerciale del team, e si è candidato alla Start Cup con il progetto A.G.MA., un acronimo che sta per Advanced Geopolimeric Materials.

Il geopolimero ha le stesse caratteristiche fisiche e meccaniche del cemento portland ma non è composto degli stessi materiali” racconta Alfredo “noi abbiamo inventato una nuova ricetta per produrlo che da un lato sfrutta un principio di economia circolare e dall’altra è molto meno impattante per l’ambiente”.

Un cemento sostenibile realizzato con gli scarti delle centrali a elettriche a carbone: economia circolare e attenzione all’ambiente.

Una ricetta piuttosto vantaggiosa da tanti punti di vista. “Utilizzeremmo gli scarti delle centrali elettriche a carbone, quelle che vengono chiamate flying ashes, “ceneri volanti”, una polvere che attualmente viene impiegata come additivo ai cementi comuni per garantirne l’idraulicità” spiega Alfredo “inoltre il nostro geopolimero viene preparato a temperatura ambiente riducendo in maniera sensibile le emissioni di co2”.

L’utilizzo che ne proporrebbero i ragazzi di A.G.MA. non è strutturale ma sarebbe rivolto al mondo dell’edilizia industriale e civile. “Da noi questo materiale è ancora oggetto di studio ma le applicazioni sono tante” sottolinea lo startupper “una delle caratteristiche principali di questo materiale è quello di essere ignifugo e isolante: noi proponiamo un pannello di schiuma di geopolimero ma stiamo lavorando anche a un intonaco per interni e esterni e a un cemento pavimentale resinoso”.

Stando alla roadmap, i ragazzi sono nella fase di sviluppo tecnologico. “Stiamo sperimentando la resistenza al fuoco, all’invecchiamento e stiamo ultimando le prove meccaniche” dice Alfredo “vorremmo essere pronti con il prodotto per il 2019”. Grazie alla Start Cup, Alfredo sente che lo sguardo da ricercatore si è fatto più smaliziato. “Ora mi metto nei panni del cliente o del competitor” confessa Alfredo che sta cominciando a calarsi nei panni dell’imprenditore “amo fare ricerca e spero di continuare”. “Quando ci siamo iscritti non credevamo di arrivare tra i primi 10” aggiunge “inoltre siamo stati selezionati anche alla competizione internazionale Climate Launchpaddi Climate KIC Questo sì che per noi è un bell’incentivo ad andare avanti”.

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Foto: immagine del pubblico alla finale 2017